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Pubblicato in: Le mie recensioni, Letture Natalizie, Libri e dintorni, Tu leggi? Io scelgo!

“Let it snow ” – John Green, Maurine Johnson, Lauren Myracle

Bentornati all’appuntamento mensile della rubrica Tu leggi? Io scelgo! ideata da Rosaria e gestita da Chiara, Chicca e Dolci. Questo mese ho dovuto scegliere da Erica di Libri al caffè e ho deciso di rispolverare un libro acquistato un anno fa in periodo natalizio….senza avere poi il tempo per leggerlo.

È Natale a Gracetown. È cosa c’è di meglio della neve a Natale? E questa volta non si tratta di una semplice romantica nevicata, ma di una vera e propria tempesta…..tempesta climatica e tempesta dei cuori perché sarà proprio questa nevicata a cambiare le sorti dei protagonisti delle 3 storie…..in modo molto romantico!

3 storie raccontate guardando la neve cadere fuori dalla finestra. 3 storie che si ricongiungono nel capitolo finale, facendo incontrare anche solo di striscio i vari personaggi.

Ho acquistato questo libro in periodo natalizio: il titolo è sicuramente allettante in questo periodo dell’anno! Finalmente la rubrica Tu leggi? Io scelgo! mi ha dato modo di dedicarmi a questo libro, ma ammetto che alla fine mi ha lasciata un po’ delusa.

Le storie sono anche troppo leggere. Certo c’è la gioia dei lieto fine, ma le ho trovate un po’ scarne, sia come trama che come caratterizzazione dei personaggi.

L’atmosfera è sicuramente perfetta per chi ama il Natale, la neve e le storie romantiche…..come me! Ma i personaggi non mi sono piaciuti come pensavo. Sicuramente la storia è piacevole e si legge rapidamente, ma non lascia nessuna emozione particolare alla fine.

Sono rimasta un po’ delusa perché mi aspettavo qualcosa di più “coinvolgente”.

Vi lascio con le altre letture del mese per la rubrica.

-Krapfy –

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“Seduzione deliziosa” – Tara Sivec

#Leggereditore – 345 pagine

Torna anche questo mese la rubrica Tu leggi? Io Scelgo!. Questo mese ho pescato dal blog di Floriana, La Biblioteca del Libraio!

Claire Morgan è una ragazza madre. Ha un bimbo, Gavin, di quasi 5 anni….e lei non conosce nemmeno il nome del padre….ma ricorda perfettamente i suoi occhi, uguali a quelli del piccolo Gavin.

Facciamo un passo indietro: 5 anni prima Claire e Liz, la sua migliore amica, vanno alla festa di una Confraternita. Obbiettivo di Claire: perdere la verginità! E dopo varie birre….ci riesce, con un affascinante ragazzo che condivide con lei la passione per i film. Ma lei, la mattina dopo scappa, ignara del fatto che questo incontro le cambierà la vita.

Carter Ellis è un operaio in fabbrica, trasferito da poco nella città di Butler col suo amico/collega Drew. Da poco ha chiuso una storia durata 2 anni, conclusasi a causa di un tradimento da parte di lei. Ma Carter non è poi così dispiaciuto: dopo 5 anni infatti ancora non si è tolto dalla testa una ragazza, conosciuta ad una festa della confraternita, di cui ricorda perfettamente il profumo di cioccolato, ma di cui non sa il nome perchè lei è scappata dopo la loro notte di passione.

E quando le cose non vanno bene cosa si fa? Si a bere una birra in un bar con un amico! E’ così che Carter rimane affascinato dalla barista, Claire, senza però sapere chi sia veramente. Ma lei e Liz l’hanno riconosciuto! A Claire a questo punto resta solo l’amarezza di constatare come lui non si ricordi di lei.

Anche Jim, il fidanzato di Liz, lavora in fabbrica e anche lui si ricorda bene di Carter. Così invita lui e Drew a cena, insieme a Claire. E da qui inizia la lunga, dolce, romantica spassosissima storia tra Claire e Carter, che piano piano – avvolto dal profumo di cioccolata di Claire – ricorda! Tra un malinteso e l’altro, Carter arriva alla scoperta che Gavin è suo figlio: il primo istinto è fuggire, ma lui non può stare lontano da Claire e ben presto torna da lei.


Non si può riassumere un libro così senza essere banali, perchè la storia in sè – se vogliamo – è abbastanza scontata. Bisogna leggerlo! Leggerlo per sbellicarsi dalle risate, leggerlo per apprezzare i personaggi.

Claire, la protagonista, donna coraggiosa che si fa in quattro per il suo piccolo, lei che figli proprio non ne voleva. Donna romantica che ricorda ancora gli occhi di quel ragazzo di 5 anni fa, che ha cercato ovunque senza riuscire a trovarlo.

Carter, ragazzo perfetto, dolce, sognatore, onesto e innamoratissimo di Claire.

Drew, l’amico di Carter, con le sue magliette parlanti, che mi ricorda tanto l’amico di Hugh Grant in “Nothing Hill”, l’eterno bambino che parla da pari a pari col piccolo Gavin.

Gavin, col suo linguaggio bambinesco che di colpo ti spiazza quando ripete le parolacce che sente dai grandi intorno e che compare nei momenti a volte meno, a volte più appropriati.

Liz, la grande amica di Claire, sfacciata, disinvolta, capace di coinvolgere l’amica nella vendita di sex toys e di accettare di aprire un negozio metà pasticceria, metà sexy shop.

Anche George, il padre di Claire, è un personaggio silenzioso, ma simpatico, sempre dalla parte del nipotino.

E’ una storia romantica, leggera, che cerca di diventare altro quando i due protagonisti sono vicini e tra loro scatta la passione…..ma tutta l’atmosfera viene quasi sempre interrotta da qualcosa di buffo che strappa una risata.

Unica pecca: il linguaggio eccessivamente e inutilmente volgare a volte.

Ma a parte questo, lo promuovo per qualche ora di sane risate.

Vi lascio con le altre letture di Aprile 🙂

Krapfy

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“La sovrana lettrice” – Alan Bennet

#Adelphi – 95 pagine

Bentornati all’appuntamento mensile con la rubrica Tu leggi? Io scelgo! Questo mese sono andata a pescare tra le letture di Sara del blog Book lover: viaggiando attraverso i libri e tra le mille letture interessanti ho trovato questa: “La sovrana lettrice “.

Era un libro che avevo a casa da un po’ e chi mi conosce sa che ci è arrivato perché mi è piaciuta la copertina 😉

Trama: Fu tutta colpa dei cani. Buckingham Palace. La regina sente i cani abbaiare e li segue in un angolo del palazzo a lei poco noto, vicino alla spazzatura. Lì si imbatte nella Biblioteca Circolante del Distretto di Westminster e in Mr.Hutchings, l’autista bibliotecario. Ad uno sguardo più attento c’è qualcun altro lì….un ragazzo, si chiama Norman e lavora nelle cucine.

La Regina si sente in dovere di prendere un libro in prestito e da quel momento la sua vita cambia. Sua Maestà scopre il piacere per la lettura, un piacere che fino ad allora le era stato quasi negato. Il tempo passa ed Elisabetta si appassiona sempre più alla lettura e – anche quando la corte cerca di opporsi a questa nuova passione – lei, determinata, prosegue libro dopo libro per colmare una lacuna che sente sempre più grave.

La letteratura mi appare come un vasto Paese dai confini remoti, verso i quali mi sono diretta ma che non mi sarà mai dato raggiungere.

La gioia della lettura si alterna alla spiacevole sensazione di aver perso troppo tempo lontano dai libri e la sovrana vuole ora trasmettere questa sua passione a tutti coloro che incontra. La sua vita si trasforma, mettendo tutta la corte in agitazione, fino al thè del suo 80mo compleanno che riserverà a tutti una sorpresa.

Recensione: Il personaggio della Regina Elisabetta è molto divertente in questo breve libro di Bennet. È una persona combattuta e molto più umana di come appare nei telegiornali. È una simpatica 80enne che ha scoperto un nuovo gioco: la lettura.

I sentimenti che prova sono molto contrastanti: piacere, gioia, ma anche tristezza e rimpianto….per la prima volta nella sua vita.

I dignitari di corte, per chi come me ama la lettura, sono a tratti fastidiosi, tutti intenti a cercare di distogliere la regina da questo suo nuovo passatempo, così disinteressati alla letteratura, così ottusi. E di fronte a loro, Elisabetta, che pare aver perso il lume della ragione (non rispetta neanche più l’etichetta e arriva addirittura in ritardo) riappare nella veste in cui la conosciamo meglio: un sorriso, quasi da maestra che ammonisce l’alunno che non ha studiato, e poche parole….che non ammettono replica.

Il racconto è breve, ma intenso e scorrevole. Bennet ha uno stile sarcastico e si permette di trattare Sua Maestà come una simpatica vecchietta un po’ capricciosa. Lei è l’unico personaggio: gli altri sono pedine poco definite (persino Norman).

Complessivamente un bel libro, anche se la Regina è riuscita a strapparmi molti sorrisi, ma anche a darmi un po’ i nervi per la sua indifferenza in alcune situazioni.

Lo consiglio come momento di relax. Bennet è molto piacevole e penso che leggerò altro di lui in futuro.

Vi lascio col banner delle altre recensioni del mese.

Buona lettura!

Krapfy –

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La verità sul caso Harry Quebert – Joël Dicker

“Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull’effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All’incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l’ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un’emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito.”

#Bompiani – 618 pagine – ebook

Nuovo appuntamento con la rubrica Tu leggi? Io scelgo! Per il mese di novembre ho scelto dal blog di Stefania da cui ho pescato un libro meraviglioso che era sul mio ereader da più di un anno e non so perché, dopo pochissime pagine, non ero riuscita ad andare avanti. È uno di quei libri che ti insegue: la copertina aveva attirato la mia attenzione in libreria….ma avevo lasciato stare! Poi mi sono imbattuta nell’ebook, l’ho comprato….ed è rimasto lì. Questa volta è giunto veramente il suo momento!


Inizio 2008, New York. Marcus Goldman è uno scrittore di fama. Il suo primo libro l’ha fatto diventare ricco e famoso. Tutti adesso aspettano con trepidazione il suo secondo romanzo…..ma lui è in preda al blocco dello scrittore. Dalla sua testa e dalla sua penna sembra non voler uscire nemmeno una piccola idea. Ma il suo editore vuole un secondo libro o minaccia di riprendersi tutto.

Disperato, Marcus pensa di rivolgersi al suo grande amico e scrittore Harry Quebert, suo professore universitario, col quale è rimasto in ottimi rapporti, anche se la fama gli ha fatto un po’ trascurare questa splendida amicizia.

Harry però sembra non serbare rancore e lo invita a stare da lui ad Aurora, cittadina vicino a Boston, nella sua splendida casa affacciata sull’oceano, Goose Cove, dove sicuramente riuscirà a ritrovare l’ispirazione. Le giornate passano tranquille fino a quando Marcus scopre un segreto su Harry: in una scatola trova i ricordi di una bellissima storia d’amore che risale a quando Harry aveva 34 anni….solo che la ragazza in questione, Nola, ne aveva solo 15….ed è scomparsa nella stessa estate in cui aveva iniziato a frequentare Harry, nel 1975.

Harry non vuole riaprire vecchie ferite, l’ispirazione non arriva e Marcus torna a New York per affrontare la sconfitta.

Un giorno però il telefono squilla: è Harry, dal penitenziario di Concord. Hanno ritrovato il cadavere di Nola nel suo giardino e lui è accusato di un omicidio avvenuto 33 anni prima. Il nome di Harry Quebert sembra rovinato per sempre: il grande autore de “Le origini del male”, libro che ha decretato il suo successo, è in realtà un mostro che ha avuto una storia con una quindicenne e poi l’ha uccisa e sepolta nel proprio giardino.

Marcus ovviamente non ci crede e prende il primo volo per Aurora per andare alla ricerca della verità e salvare il suo amico.

Il caso si ingigantisce sempre di più e – man mano che le ricerche proseguono – vengono fuori sempre nuovi indizi fino a ricostruire la verità, il tutto dettagliatamente descritto da Marcus ne “Il caso Harry Quebert “, il suo nuovo romanzo, pubblicato con l’intento principale di scagionare Harry e riportarlo in buona luce agli occhi di quelli che una volta erano i suoi ammiratori.

Quando però sembra arrivato il lieto fine, una nuova scoperta rimescola tutte le carte in tavola e una nuova verità, più agghiacciante della prima, viene a galla.


Ho riportato all’inizio della recensione l’inizio dell’epilogo de “La verità sul caso Harry Quebert ” perché riflette bene la sensazione che mi ha lasciato questo libro: pagina dopo pagina il lettore si cala nel mistero scoprendo le varie facce dei personaggi che non sono mai quello che sembrano e giungere all’ultima pagina è un po’ come risvegliarsi da un sogno che sembra realtà.

Nella mia mente la cittadina di Aurora e i suoi abitanti hanno cominciato a prendere una forma sempre più definita. Marcus ci racconta tutta la storia parlando spesso in prima persona o riportando le storie da lui ascoltate nel corso delle indagini. Si salta continuamente dal 2008, indietro nel tempo fino al 1975, anno in cui si svolgono gli eventi principali.

Una curiosità è che il libro è un conto alla rovescia: si comincia dal capitolo 31, fino al numero 1….i 31 consigli di Harry al giovane Marcus, consigli di scrittura, di boxe e di vita. E man mano che il conto alla rovescia prosegue, la storia – divisa in 3 parti – si svela al lettore.

Joël Dicker ha creato un giallo avvincente, mai scontato, ricco di suspense fino all’ultima pagina. I suoi personaggi sono reali, vivi e ricchi di una loro personalità.

Sinceramente non ricordo come mai l’ho interrotto la prima volta perché questo libro mi ha presa completamente.

Prima di lasciarvi con gli altri titoli della rubrica di questo mese, una simpatica coincidenza: ho finito di leggere il libro a Boston….dopo aver visitato la casa di Louisa Alcott….a Concord!

Non potevo non fotografarlo!

Ed ora ecco i titoli di Novembre. Buona lettura!

– Krapfy –